Certificato di Perizia (Expertise) del velluto antico Moghol (Mughal) - Safavide del XVII secolo rilasciato dal Perito Hossein Fayaz Torshizi.

HOSSEIN FAYAZ TORSHIZI

Perito camerale (Camera di commercio I.A.A. di Rimini - Italia)
e Consulente Tecnico del Tribunale di Rimini di tappeti e arazzi.

Velluto antico Moghol (Mughal) - Safavide del XVII secolo.

N. 10644 - 1/2018
Provenienza (Origine): India.
Misura: cm 208 x cm 183 = 3,80 m2.
Lavorazione: tessuto e intreciato a mano.
Densità di intreci: più di 1.000.000 in un m2.
Spessore: 1 mm.
Orlo: piatto.
Qualità: lavorazione con gli intreci di pelo compatti.
Disegno (la decorazione): “Campo di fiori”, floreale e fogliato a schema geometrico “Safavide”.
Il motivo del fondo (campo): il disegno del velluto è floreale a schema geometrico che ricorda i tappeti persiani dell’era della dinastia Safavide (1501 – 1736) annodati a mano nella capitale Isfahan (Esfahan). Il motivo è costituito da un tralcio ondulato con boccioli e fiori naturalistici di tradizione persiana romboidale con un fiore grande, anche esso a forma di rombo al centro.
La struttura: questo esemplare è costituito da tre pezzi cuciti tra di loro, ciascuno di circa settanta centimetri. Lo schema del disegno di questo velluto, nel suo insieme, rappresenta sei file di rombi nella larghezza e sei file di rombi nell’altezza.
Il disegno di questo velluto è particolare poiché pur essendo formato dai motivi curvilinei e floreali di tradizione persiana, ottomana e indiana, nello schema generale sembra un manufatto caucasico che il pittore ha dipinto sulla carta e di seguito il tessitore maestosamente ha realizzato.
Tinte - Fondo: rosa antico, fuxia e bordeaux. Le tinte delle lavorazioni in filati di seta: bianco, beige, rosa, blu chiaro, giallo senape, oro, verde chiaro, verde oliva, verde scuro, marrone chiaro e marrone scuro.
Materiali - Ordito: seta. Trama: seta. Intreci: seta.
Datazione: prima meta del diciassettesimo secolo (1600 – 1650).
Firme: -
Stato di conservazione: nonostante, i circa quattrocento e più anni di età di questo velluto di seta e la funzione di arredo che ha svolto nella corte dei Re Mughal in India o dei Re Safavidi in Persia, attualmente, è in uno stato discreto. È stato restaurato a più riprese nei secoli scorsi. Alcune zone sono state dipinte sempre con l’intento di ridare colore al motivo decorativo del velluto. Nonostante i numerosi rammendi che sono diffusi su tutta la superficie del tessuto, sono presenti dei nuovi piccoli tagli di circa due centimetri, in senso dell’ordito ed altre piccole lacune. Il velluto presenta due fodere (quella interna potrebbe essere un tessuto di supporto per il rammendo o una vecchia fodera), ed entrambe sono logore. Si consiglia un intervento conservativo che mira a stabilizzare lo stato attuale del velluto, evitando un ulteriore degrado.
Collezione privata: Firenze.
Data della perizia: 05/02/2018
Stima valore euro: 35.000,00 - 38.000,00

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Le note del perito

1 - Questo velluto con ogni probabilità fu intrecciato a mano, per uso d’arredamento, nella corte dei Re Moghol (Mughal) in India (1526 - 1707) o dei loro contemporanei, i Re Safavidi in Persia (Iran). La straordinaria assomiglianza tra i manufatti indiani di quei secoli con quelli persiani è data dalle buone e strette relazioni diplomatiche tra queste due corti e dall’invito massiccio degli architetti, degli artisti e delle maestranze persiane alla corte dei Re Moghol in Agra (India).
2 - Questo velluto antico orientale, fatto a mano, interamente con i filati di seta pregiata e tinteggiati con quattordici colori naturali, più di quattro secoli fa, è una rara testimonianza della bravura degli artisti e dei tessitori persiani ed indiani, sopravissuto fino ai tempi nostri. Inoltre, è la prova che le creatività artistiche, non conoscono confini e incantano la gente dovunque ed i motivi belli si diffondano in oriente, come in occidente con la massima semplicità.
3 - Si tratta dell’eredità lasciata dal Signor Nasli Heeramaneck, 1902 – 29 marzo 1971, all’attuale proprietario pronipote della Signora Alice Heeramaneck moglie di Nasli. È molto probabile che questo velluto fosse destinato ad uso dell’arredamento nella corte dei Re Moghol in India o dei Re Safavidi in Persia, dalla prima meta del diciassettesimo secolo in poi. Ed inseguito importato negli Stati Uniti d’America dall’antiquario Nasli Heeramanaeck.
4 - Esiste un frammento di velluto a motivi floreali e fogliati, persiano Safavide o indiano Mughal (Mogol - Moghol), direttamente comparabile con questo esemplare, catalogato come XVII secolo nel Victoria & Albert Museum di Londra (664-1883). Probabilmente, introdotto nell’India dell’Impero Mughal dall'Iran (Persia) dell’Impero Safavide, che era famoso per i suoi tessuti di velluto belli ed elaborati. Il disegno e la tavolozza dei colori di questo frammento suggerisce un Mughal piuttosto che l'origine Safavide, anche se spesso è molto difficile distinguere l'indiano dall'iraniano (persiano) nei velluti del XVII e XVIII secolo.

Frammento di velluto: persiano o Moghul, XVII secolo, numero del Museo 664-1883.


5 - La perizia di questo velluto iniziato con l'incarico da parte del proprietario l'undici dicembre 2017, ed è giunta alla sua conclusione lo scorso 5 febbraio 2018. Secondo il sottoscritto, la stima del valore di mercato di questo velluto è compreso in una forbice che va da Euro 35.000 a Euro 38.000, ma a questi livelli d’antichità e di rarità, è molto probabile, che sia una seduta d’asta di carattere internazionale a stabilire il prezzo di questa magnifica testimonianza dell’era degli imperi Moghol in India e dei Safavidi in Iran.
Hossein - Fayaz Torshizi, 27 febbraio 2018.

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